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Incidente stradale.... rivolgiti ai professionisti del risarcimento del danno.

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Articolo ripreso dal blog di Luigi Mercurio, mio caro e stimato amico ( fonte ). Primo passo – Il modello CAI La compilazione del modello CAI è il primo momento fondamentale dopo un sinistro stradale. L’utilizzo corretto del CAI (per esteso: modello di Constatazione Amichevole di Incidente) può valere sia quale denuncia di sinistro alla propria Compagnia, ai sensi dell’art. 143 del decreto legislativo 209/2005, sia quale conciliazione tra le parti coinvolte nell’evento. La compilazione del modello è comunque un’attività delicata e si deve procedere preferibilmente con l’assistenza di un esperto in quanto l’erronea compilazione può produrre effetti pregiudizievoli nei confronti del danneggiato. Il modello CAI deve essere compilato in tutte le sue parti. Sono individuabili 4 sezioni. Una centrale nella quale occorre indicare data, luogo del sinistro e modalità dello stesso, con barratura delle ipotesi indicate ed eventuale riproduzione con disegno della dinamica del sini...

Assicurazioni. ANIA dichiara utili stratosferici e minimi ribassi... MO' BAST!

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#cartadibologna, la presentazione ufficiale del 9 Aprile 2014, Roma. EDIT: Il convegno è stato spostato ufficialmente al 14 Marzo. --- Il 9 aprile i membri del movimento contro il decreto RCAuto che avevano partorito la #CartaDiBologna, portarono all'attenzione dei parlamentari presenti una bozza di riforma della RCAuto che privilegiasse i diritti del cittadino in nome di principi fondamentali quali Libertà, Trasparenza e Concorrenza. Cittadino tutelato sia come assicurato che come danneggiato. Pochi giorni dopo Elena Bove scrisse un bellissimo articolo intitolato  "La #cartadibologna traccia la mappa dei diritti." ... in quanto i l cittadino, sia in veste di assicurato che in quella di danneggiato, trova piena tutela nei 13 punti della #cartadibologna Rinunciare ai diritti.... Sfortunatamente, però, il 18 Ottobre 2014, in un convegno di Federcarrozzieri a Roma , ebbi modo di sentire l'intervento dell'avv. Settimio Catalisano, UNARC...

#1. La #RCAuto che vorrei. Liberi pensieri in rete.

Da oggi riporterò articoli - ma anche video - aventi come leit motiv la #cartadibologna, ovvero un modo nuovo libero, concorrenziale e trasparente di intendere il "mondo" obbligatorio del mercato #RCAuto. Inizio con un post dell'Avv. Elena Bove di Benevento, padrona di casa all'incontro #FEDERCARROZZIERI di Benevento del 29/11/2014. --- Un anno fa, per me, la sottoscrizione della Carta di Bologna ha rappresentato l’esordio di un 2014 improntato alla battaglia. La consapevolezza di doverla intraprendere è nata dalla convinzione di quanto urgente fosse un intervento che fermasse lo strapotere delle lobbies assicurative che anno dopo anno, senza tregua hanno ottenuto sempre maggiori spazi. Spazi utilizzati per violare i più elementari diritti di ognuno di noi, spazi utilizzati per espandersi a macchia d’olio, spazi via via più speciosi. Un anno fa, grosso modo, all’inizio di febbraio, un passo in avanti è stato conquistato. Nella battaglia che ha visto sem...

QUANTIFICAZIONE DEL DANNO, IL PREVENTIVO HA VALORE? E LA FATTURA?

Un articolo trovato in rete che evidenzia la necessità di noi PATROCINATORI STRAGIUDIZIALI di avvalerci dell'operato dei p.a. per la stima dei danni, laddove non vengono fornite fatture di riparazione. --- Spesso, al fine di provare il danno (emergente: cfr., amplius, il danno da circolacione stradale, diritto assicurativo e processuale", Utet, Torino 2010) riferito alla spesa sostenuta per la riparazione del veicolo, si fa riferimento al c.d. preventivo, documento ritenuto però, dalla giurisprudenza prevalente, insufficiente, da solo, a fondare la pretesa risarcitoria: “....in materia di risarcimento dei danni da circolazione stradale, il preventivo di riparazione del veicolo redatto da un terzo può essere sì valutato ex art. 2729 c.c. ma solo se unito ad altri elementi di prova di cui costituisca un riscontro; in mancanza di tali ulteriori elementi esso non è che una valutazione e come tale assolutamente inidoneo a stimare un danno, essendo altrimenti illogico ed iniq...

#RCAuto..divagazioni sul RISARCIMENTO DIRETTO. #1.

Riporto pedissequamente un articolo a firma di Dario Mastria, pubblicato sul sito UNARCA , associazione facente parte del più ampio movimento www.mobilitazionedecretorcauto.it , di cui mi pregio di far parte sia in veste di patrocinatore stragiudiziale e referente in Campania del CUPS.IT  che quale dirigente dell'Associazione MO'BAST! . In tale brano sono riportate delle VERITA' GIURIDICHE incontrovertibili e sinceramente INAMMISSIBILI ma sfortunatamente tollerate dai Ns. legislatori.... C'è bisogno di far capire loro che il RISARCIMENTO DIRETTO, definito da Stefano Mannacio IL GRANDE INGANNO , è la causa dello status quo. < > Dall’intervento volontario alla costituzione “in nome e per conto”. Cambiano le forme, ma la sostanza resta la stessa: la presenza in giudizio della Compagnia del danneggiato è inammissibile Le Compagnie di Assicurazione non si arrendono mai. Sono come Mamme, Grandi Mamme, che per un proprio figlio sono disposte a combattere qua...

Considerazioni sulla "Convenzione di negoziazione assistita"

Schema di Decreto Legge contenente misure urgenti per la giustizia civile Scorrendo gli articoli dell’emanando Decreto Legge contenente misure urgenti per il processo civile, il primo pensiero, a caldo, è il seguente: “La mediazione obbligatoria per la RC Auto esce dalla porta e rientra dalla finestra?” Innanzitutto bisogna premettere che le seguenti considerazioni sono effettuate sulla bozza di Decreto Legge approvato in Consiglio dei Ministri (allegata in fondo a questo commento), per cui sono ancora possibili variazioni prima della imminente pubblicazione sulla G.U.  Ulteriori modifiche potranno essere apportate dalla legge di conversione del decreto. Si tratta quindi di un testo che non possiamo considerare definitivo. Se vi saranno modifiche sostanziali, torneremo in argomento. Dal punto di vista assicurativo, il “piatto forte” del Decreto è costituito dall’introduzione di una nuova procedura di composizione stragiudiziale delle controversie, denominata “Convenzione di nego...

#tariffaunica ? Impossibile dice la Corte di Giustizia Europea. Parliamo allora di #tariffaequa e #mutualita'. #doppiaverita

L’associazione MOBAST!, nel valutare l’operato delle compagnie assicuratrici, ha ben presente cosa siano e per quale motivo siano nate: sono INDUSTRIE del RISCHIO che, grazie al principio di MUTUALITA’, ripartiscono il rischio contratto da ogni singolo cliente  spalmandolo  sul maggior numero di assicurati al fine di danneggiare il meno possibile la clientela tutta. E’ bene premettere, prima di andare avanti, che la Corte di Giustizia Europea si è pronunciata in merito alle differenze tariffarie su base geografica con la sentenza relativa alla  Causa C-518/06  indicando, al paragrafo 91, testualmente:  “In particolare, è pacifico che l’obbligo di contrarre non impedisca alle imprese di assicurazioni di calcolare una tariffa più elevata per un contraente residente in una zona caratterizzata da un numero rilevante di sinistri rispetto ad un contraente residente in una zona a rischio meno elevato.” E’ da precisare che il richiamato testo parla in prima analisi...